il tempo delle api...

Tra le migliaia di api che vivono in un alveare, ce n’è una sola che regna sovrana: la regina. Misteriosa, potente e insostituibile, la regina d’api è il cuore pulsante della colonia, e ogni suo gesto – o feromone – condiziona la vita dell’intero sciame. Ma cosa la rende così speciale? Come viene scelta? E perché senza di lei l’alveare non potrebbe sopravvivere?

Chi è davvero la regina?

La regina è l’unica femmina fertile dell’alveare. A differenza delle api operaie (anch’esse femmine ma sterili), la sua funzione principale è una sola, ma fondamentale: deporre le uova, garantendo la sopravvivenza e il ricambio generazionale della colonia.

Può deporre fino a 2.000 uova al giorno, soprattutto in primavera ed estate, mantenendo in vita l’intera società dell’alveare.

Cosa la rende unica?


Non nasce regina: è scelta.
Tutte le api nascono da uova deposte dalla regina, ma se un gruppo di larve viene nutrito esclusivamente con pappa reale – una sostanza ricchissima prodotta dalle nutrici – per tutti i giorni del loro sviluppo, una di esse si trasformerà in regina.

Questo dimostra quanto l’alimentazione, e non il DNA, sia la chiave della sua trasformazione. Un vero esempio di come l’ambiente condizioni il destino.

Come viene scelta la nuova regina?

La selezione di una nuova regina può avvenire in due casi:

Sostituzione naturale (sostituzione silenziosa): quando la vecchia regina è vecchia o meno produttiva.

Sciamatura: quando l’alveare è troppo affollato e parte della colonia, insieme alla vecchia regina, se ne va per fondare un nuovo nido. Le operaie allevano una nuova regina per mantenere l’alveare originario attivo.

Una volta nate più larve regine, la prima che emerge cercherà attivamente le altre e le eliminerà. Solo una potrà regnare: la più forte, la più veloce.

Una volta nate più larve regine, la prima che emerge cercherà attivamente le altre e le eliminerà. Solo una potrà regnare: la più forte, la più veloce.

Il potere invisibile: i feromoni

La regina comunica con l’intero alveare attraverso feromoni, segnali chimici che regolano il comportamento delle api operaie. Questi feromoni:

-mantengono la coesione della colonia,

-inibiscono la maturazione ovarica delle operaie,

-segnalano la sua presenza e buona salute,

-orientano le attività quotidiane dell’alveare.

Quando i feromoni della regina iniziano a indebolirsi, le api capiscono che è il momento di sostituirla.

Un’esistenza esclusiva (ma solitaria)

La regina vive molto più a lungo delle altre api: fino a 4-5 anni, rispetto ai pochi mesi delle operaie.
Tuttavia, non esce quasi mai dall’alveare (tranne che per il volo nuziale) e non svolge nessuna delle attività comuni: non costruisce favi, non pulisce celle, non va in cerca di nettare.

La regina è il perno su cui ruota l’intera organizzazione dell’alveare.

La sua unicità non sta solo nella fertilità o nella longevità, ma nel potere silenzioso che esercita sull’equilibrio e sull’armonia della colonia.

Capire il suo ruolo significa capire l’essenza stessa dell’apicoltura: equilibrio, cooperazione, sopravvivenza collettiva.

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